prr (2)
Scheda a cura di: Andrea Riga
ID: 2497
Categoria semantica: Altro
I Cat. Less.: ideof.
I Data: 1889
I Note data:
1 1889 3 1901 4 av. 1903 5 1927 6 2018
I Definizione:
1 Riproduce il rumore del frullo delle ali (con allung. della r) 2 Spec. iter., riproduce il verso del grillo (con allung. della r) 3 Riproduce un rumore, prodotto stringendo le narici del naso e soffiando, simile a quello di una tromba (con allung. della r) 4 (DI) Riproduce il rumore di un cane che scappa (con allung. della r) 5 (DI) Spec. iter., riproduce il rumore prodotto quando si russa (con possibile allung. della r; in una sequenza ideof.) 6 Riproduce il suono delle fusa di un animale
I Autore-Opera:
1 "Giornale illustrato dei viaggi e delle avventure di terra e di mare", XI, 551, p. 3 3 M. Dib, L'incendio, Novi Ligure, Epoché, p. 19 4 Trilussa, Sdegno, in Maria Tegami intima (cit. in Le prose del «Rugantino» e del «Don Chiosciotte» e altre prose, a cura di A.-C. Faitrop Porta, vol. II, Roma, Salerno Editrice, 1992, p. 527) 5 Trilussa, Qui Dorotea va da la strega e dice:– Se fossi bestia sarei più felice! –, in Picchiabbò (cit. in Le prose del «Rugantino» e del «Don Chiosciotte» e altre prose, a c. di A.-C. Faitrop Porta, vol. II, Roma, Salerno Editrice, 1992, p. 601) 6 R.L. Stine, Pupazzo all'attacco!, trad. it. di B. Bellini, Milano, Mondadori
I Contesto:
1 Prrr... un rumore d'ali, un lampo... 3 Uno di loro si stringe le narici tra il pollice e l'indice e soffiò vigorosamente a più riprese producendo un rumore di tromba: Prrr!... 4 Questo mio genere, è un po’ quello del Pascoli. Anche a me piacciono le armonie imitative e cerco di riprodurre letteralmente il suono delle campane (din-don), i rumori delle foglie che cadono (flù), dei sospiri (flaah), dei baci (pccí), d’un cane che scappa (prrr), e del canto degli uccelli, a me tanto cari, e di tutte le cose che ci palpitano intorno 5 E senza spaventasse de tutte quele bestiole chepasseggiavano tranquille pe' la soffitta, se buttò de peso sul letto, indove c'era un matarazzo imbottito de penne de cornacchia, e s'addormí a bocca spalancata. Cruccrú… pliff… cruccrú… fluff… prr… prrr…. pruprú... 6 Dormiva acciambellata su se stessa facendo piano le fusa: prrr prrr
II Cat. Less.: s.m.inv.
II Data: 1895
II Definizione:
Il verso stesso (nell'accez. 2)
II Autore-Opera:
Atti del Regio Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, Ferrari, p. 280
II Contesto:
Ma così il Salvi, come lo Scopoli e il Ghiliani alludono evidentemente alla stridulazione ben nota di codesto Grilloide, stridulazione che può esprimersi, come benissimo suggerisce il Cobelli, col noto prrr prrr prrr languido e tardo, ripetuto di seguito sino a poco più di 50 volte al minuto, dal tramonto del sole all’alba, e più verso mezzanotte, tratto tratto, con lunghi e irregolari intervalli
LD:
–
LI:
I 4 DORLI (s.v. purr o prr)
E:
–
B:
–
Scheda aggiornata al: 29/09/2025