ciàffe (1)

Scheda a cura di: Andrea Riga
ID: 543
Categoria semantica: Altro
I Cat. Less.: ideof.
I Data: 1896
I Note data:
1 a) 1750 b) 1824 c) 1910 2 1897
I Definizione:
1 Var. di ciàf: (DI) anche con cìffe, spec. iter., riproduce il rumore di percosse 2 Con cìffe, rende parole senza senso (forse da ricondurre al suono delle monete)
I Autore-Opera:
1 a) D. Annicca, Casapilosa. Commedia nuova, Napoli, Con Licenza de' Superiore, p. 5 b) Conte Girolamo Padovani, Racconti morali per la gioventù, Milano, Pietro Agnelli, vol. I, p. 142 c) "Corriere dei piccoli", II, 42, p. 2 2 "Frugolino. Giornale dei fanciulli", XVIII, 31, p. 260

I Contesto:
1 a) Nvece de levarene da sta panza, vuje cchiù nce ne mettite, e ciaffe ciaffe, carrecate de continuo b) Passata la mezza notte eccoti il Folletto, ma zitto in guisa, e insinuatosi in camera proprio da diavolo così, ch'ei non destosi, nè avvisossene, se non quando sentissi gettar tutte le coperte dal letto, e serrarsi con una mano la vita, coll'altra tempestar sul preterito con tanta furia, gridare, quì non c'è croce, e ciffe ciaffe, e quì non c'è croce, che allora si credette al Folletto c) ciaffe, ciaffe, botte da orbi su quel Zeffirino aveva di più soffice 2 Allora così gli disse l'avvocato: Stasera quando verranno i compratori a prendersi il maiale, tu fingerai d'essere pazzo e dirai: Il porco? E che so io del porco? I denari? E che so io di denari? Ciffe ciaffe! Gniffe, gnaffe! 
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Scheda aggiornata al: 05/10/2025